11 avril 2011

vecchi progetti ritornano

Il giorno prima del mio ottavo compleanno mio padre mi disse:

“Figliolo, auguri.”

Era un uomo di poche parole.

 

Passarono molti anni prima che la mamma mi spiegasse qualcosa su di lui, quell’uomo strano e silenzioso che girava per casa e, a quanto pareva, a suo tempo era stato coinvolto in maniera determinante nella creazione di Me.

I miei ricordi su di lui sono piuttosto chiari ed univoci: Ascanio Dicente Pilates, più vecchio di me di 34 anni, 3 mesi e 17 giorni era un uomo piacente, robusto e tremendamente silenzioso; viveva in casa con me e mia madre che lo adorava senza riserva alcuna, e conduceva una vita regolare e scandita dai ritmi biologici e da quelli della polvere. Ogni pomeriggio si dedicava alle faccende domestiche –cosa piuttosto strana per un uomo di quell’epoca nel nostro Paese- mentre le sue mattinate erano dedicate a lunghe passeggiate tonificanti fra la periferia della città e le campagne, qualunque condizione meteorologica il buon Dio gli ponesse davanti. Usciva prima delle 8, mi accompagnava a scuola, poi partiva per le sue galoppate solitarie fra i colli per poi tornare a casa poco prima di pranzo.  Camminava con passo insieme ritmico e contemplativo, quasi come se i suoi piedi muovessero ispirati da un valzer moderato.

La mia bella mamma invece era fiera di essere una delle prime donne lavoratrici. Faceva la segretaria in una grande azienda che produceva tappi ed altri oggetti in sughero. Per molto tempo fui persuaso che il buon andamento della ditta dipendesse in larga parte dall’operato accorto della mamma. Lavorava al mattino, tornava in tempo per preparare il pranzo e passava il pomeriggio a leggere o a giocare con me, lanciando di tanto in tanto un’occhiata amorevole al mio buon papà che si dilettava di caccia alla polvere.

Posté par IllaT à 23:31 - Commentaires [1] - Permalien [#]


Commentaires sur vecchi progetti ritornano

    AH!

    Quel "tremendamente silenzioso" mi è piaciuto proprio! Mi sono immaginato questo trentacinquenne (probabilmente gay, visto che parla come una donna...), con una sigaretta in bocca a raccontare questa storia, in un tavolino di un bar di primavera, alla sua migliore amica...

    Posté par Fabio, 26 avril 2011 à 12:11 | | Répondre
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